Paola Spera

Dritto al Punto Paola Spera

Dopo il liceo classico mi sono iscritta a psicologia: il cervello mi sembrava la cosa più interessante da studiare, e ne sono convinta ancora oggi. Mi sono subito appassionata alla neuropsicologia, cioè la disciplina che studia i processi cognitivi e i loro correlati anatomo-fisiologici, e dopo l’università sono entrata nel mondo della ricerca. Ma la mia strada non era quella: terminato il dottorato mi sono specializzata in psicoterapia cognitivo-comportamentale, e ho iniziato la libera professione. In particolare, mi piace lavorare con le persone affette da disturbi d’ansia e dal disturbo ossessivo compulsivo, probabilmente perché anch’io sono una persona abbastanza ansiosa che ama avere tutto sotto controllo. Negli anni ho imparato a gestire questi aspetti di me e a vivere meglio, e oggi mi sento davvero vicina alle persone che si rivolgono a me per imparare a fare la stessa cosa. Amo il mio lavoro e mi piace parlarne, farlo conoscere, raccontarlo, quindi tengo spesso serate e conferenze sui temi che più mi interessano.

 

Non ho abbandonato la passione per la neuropsicologia, e ho continuato a lavorarci, in particolare in due contesti, simili anche se apparentemente molto diversi: il campo delle demenze e quello del metodo di studio.

 

Negli anni, oltre alla psicoterapia e alla neuropsicologia, si è aggiunto un altro interesse. Per motivi sia professionali che personali mi sono appassionata ai temi della psicologia positiva e del benessere. E siccome per la maggior parte della nostra giornata abbiamo a che fare con tante persone, un altro interesse che ho coltivato negli anni è quello della comunicazione efficace, dell’assertività intesa come modo per stare meglio con noi stessi e con gli altri.

 

Ma non sono solo una psicoterapeuta. Sono anche una compagna e una mamma: ho due bambini piccoli mi danno tante gioie, è vero, ma che richiedono anche tante energie. Per questo motivo il mio diploma da sommelier (eh sì, sono anche questo!) è momentaneamente nel cassetto, anche se cerco comunque di coltivare questa passione, dedicandomi quando gli impegni me lo permettono alla buona cucina e al buon vino come da sempre amo fare.