Disturbo Ossessivo Compulsivo

Psicoterapia per il Disturbo Ossessivo Compulsivo a Verona

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo non è fatto solo di “manie” o di strane abitudini. Non è nemmeno solo ansia.

Se ce l’hai, lo sai bene: non è qualcosa che scegli di fare.

Non è qualcosa che puoi semplicemente smettere di pensare.

È qualcosa che ti entra in testa e non se ne va.

Sono pensieri che arrivano all’improvviso, che non vuoi avere, e che più cerchi di allontanare più tornano.

E allora inizi a fare qualcosa per sentirti meglio.

Controlli, eviti, ti rassicuri.

E per un attimo funziona.

Ma poi ricomincia.

Persona che si lava le mani in modo compulsivo sotto l’acqua

A volte il DOC…

Ti fa sentire sporcə anche quando sai di non esserlo davvero.

Ti porta a lavarti le mani più e più volte, fino a rovinarle, perché hai la sensazione che non siano mai abbastanza pulite.

Eviti di toccare oggetti, maniglie, soldi, oppure di avvicinarti a persone che percepisci come “contaminate”.

Magari fai la doccia più volte al giorno, o hai dei rituali precisi per sentirti “al sicuro”.

Sai che è esagerato. Ma non riesci a smettere.


Persona con dito davanti alla bocca in gesto di silenzio

A volte il DOC…

Ti mette in testa pensieri che non ti rappresentano.

Pensieri di fare del male a qualcuno, magari proprio a chi ami di più.

Oppure immagini sessuali inappropriate, blasfeme, o in contrasto con i tuoi valori.

Ti chiedi:

“E se fossi davvero così?”

E allora inizi a controllarti, a evitare situazioni, a cercare rassicurazioni.

Più cerchi di capire se quei pensieri significano qualcosa, più aumentano.


Persona che controlla lo specchietto retrovisore dell’auto

A volte il DOC…

Ti fa dubitare di quello che hai appena fatto.

Ho chiuso il gas?

Ho chiuso la porta?

Ho investito qualcuno senza accorgertene?

Controlli una volta, due, dieci volte.

Torni indietro per essere sicurə.

Ma il dubbio torna sempre.

Non è un problema di memoria.

È un problema di fiducia.


Persona che allinea oggetti in modo preciso e simmetrico

A volte il DOC…

Ti dice che le cose devono essere “giuste”.

Non perfette: giuste.

Gli oggetti devono essere allineati, simmetrici, messi in un certo modo.

Se qualcosa è fuori posto, senti una tensione difficile da sopportare.

E allora sistemi, aggiusti, ricominci da capo.

Non perché ti piace l’ordine, ma perché altrimenti non stai bene.


Persona seduta sul divano immersa nei propri pensieri

A volte il DOC…

Non si vede.

Non ci sono gesti evidenti, ma dentro la testa succede di tutto.

Ripensi continuamente a una situazione per capire se hai fatto qualcosa di sbagliato.

Cerchi di analizzare ogni pensiero, ogni emozione, ogni dettaglio.

Ti fai domande senza risposta.

E più pensi, più ti incasini.


Mani ammanettate che rappresentano la sensazione di essere intrappolati

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo può diventare sempre più presente.

Ti fa perdere tempo, energia, concentrazione.

Ti allontana dalle cose che per te sono importanti.

Ti fa sentire in colpa, confuso, stanco.

E spesso ti fa pensare:

“Perché proprio io?”

A volte ti porta ad altri disturbi, come per esempio la depressione.


A Verona, Dritto al Punto offre percorsi di psicoterapia cognitivo-comportamentale per il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC).

Se invece preferisci lavorare sul DOC in modo più flessibile o non vivi a Verona, puoi approfondire e iniziare un percorso anche online nel progetto OssessivaMente.