Sara Spagnolo

Spagnolo Sara

Il mio interesse per la psicologia è nato a scuola, in parte dallo studio di alcuni grandi della psicologia, in parte perché sono sempre stata dotata di capacità di ascolto ed empatia. Inoltre ho sempre notato quanto le parole fanno la differenza. Così, dopo il liceo scientifico, ho scelto il percorso che da tempo sentivo essere a me affine e mi sono iscritta alla facoltà di psicologia. Ho scelto da subito l’indirizzo clinico perché la mia ambizione è sempre stata di diventare psicoterapeuta, una professione che permette di condurre per mano le persone verso il cambiamento, verso lo star bene. Pertanto, dopo l’università, ho proseguito con la scuola di specializzazione, scegliendo un approccio cognitivo comportamentale.

 

Sono socia della Società di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC) e dal 2018 rivesto il ruolo di responsabile della sezione del Veneto. Mi occupo, tra le altre cose, di infanzia, adolescenza e parent training. La mia sensibilità mi ha spesso avvicinata, anche nella mia professione, alle persone con disabilità, troppo spesso viste solo in funzione delle loro difficoltà. Questo è un aspetto che ritorna anche nel mio lavoro: un obiettivo per me importante è aiutare chi si rivolge a me a riprendere la visione di sè come persone, andando oltre i sintomi e gli ostacoli dati da un disturbo di origine psicologica.

 

Durante il mio percorso di formazione ho imparato ad accettare, ad accogliere e a gestire le mie emozioni, soprattutto l’ansia e la rabbia, che in alcuni particolari momenti della vita ho sentito molto forti. Ho imparato a capire perché in alcune circostanze proviamo determinate emozioni e questo è stato molto importante perchè, come mi trovo spesso a dire, la consapevolezza di ciò che ci accade è il primo passo verso la risoluzione di quello che ci fa star male.