Trucchi e suggerimenti per studiare meno… E meglio!

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Oggi studio tutto il giorno!” Quante volte, alla fine di una giornata che iniziata con questa frase, ci siamo resi conto di non aver combinato proprio un bel niente? E soprattutto, senza capire come sia potuto succedere?!

Vediamo alcuni semplici accorgimenti per organizzare spazio e tempo del nostro studio in modo da renderlo più efficace.

Per prima cosa, lo spazio.

Dovremmo cercare di studiare in una stanza che ci piace, un posto in cui stiamo bene. Meglio se è un posto che dedichiamo solo allo studio: al nostro cervello piacciono le abitudini. Per lo stesso motivo sarebbe meglio non studiare nella stessa stanza in cui si dorme, altrimenti il nostro cervello non capisce se, quando si entra in quella stanza, è ora di accendersi o di spegnersi.

Anche tavolo e sedia sono importanti. Le scrivanie solitamente sono alte 70-80 centimetri, circa 20 in più della sedia. L’altezza della sedia deve essere regolata in modo tale che, quando siamo seduti, le nostre cosce rimangano parallele al pavimento, così la maggior parte del peso è sostenuto dalle ossa delle anche. I piedi dovrebbero essere entrambi appoggiati al pavimento. In questo modo saremo seduti comodamente (ma non troppo!) e manterremo una postura corretta, con la schiena dritta e tutti i muscoli rilassati: il cervello in questo modo riceve il massimo afflusso di ossigeno e sangue, che gli servono per funzionare al meglio.

La luce migliore per leggere è quella solare, quindi sarebbe utile avere la scrivania vicino alla finestra. La luce (sia naturale che artificiale) dovrebbe arrivare dalla parte opposta rispetto alla mano che usiamo per scrivere: quindi, se scrivo con la destra, la luce dovrebbe arrivare da sinistra, così non mi faccio ombra con la mano quando scrivo. Le lampade da tavolo sono molto utili, ma non dovrebbe esserci troppo contrasto tra la zona illuminata e il resto della stanza (come accade se studiamo di notte) perché questo affatica gli occhi.

Ora, una piccola ma fondamentale regola: tenere vicino quello che aiuta e lontano quello che distrae. Rientrano nella prima categoria: libri, fogli per appunti, penne a matite colorate, insomma tutto il materiale che ci è utile per studiare. Rientra nella seconda categoria, ad esempio, il telefono, anche se in modalità silenziosa. Anzi, la modalità silenziosa è nemica dello studio ancora più della suoneria, perché ci costringe a studiare con un occhio sul libro e un occhio sul telefono, e il nostro cervello fa fatica a tenere l’attenzione su due cose contemporaneamente.

Il materiale da leggere dovrebbe essere distante dagli occhi circa 50 centimetri (questa è anche la distanza ottimale, per esempio, per la lettura veloce). Un leggio ci è molto utile per non affaticare il collo.

Passiamo ora al tempo.

La giornata di studio va organizzata il più possibile. Quando studiamo meglio, la mattina o la sera? Siamo allodole o gufi? Non lo sappiamo? Bè allora è il caso di fare degli esperimenti: leggiamo un paio di pagine la mattina presto, un paio dopo pranzo, un paio nel tardo pomeriggio e un paio dopo cena. Il giorno dopo quale parte ricordiamo meglio? Se funzioniamo meglio la mattina (allodola) è più utile che svegliarsi presto la mattina invece di studiare fino a tarda notte, se funzioniamo meglio la sera (gufo) invece fai il contrario: l’importante è che assecondiamo le preferenze del tuo cervello.

Quando studiamo è fondamentale evitare le interferenze.

Le interferenze esterne arrivano principalmente dal telefono o da pc e tablet. Meglio quindi spegnere tutto oppure, se stiamo usando il pc o il tablet per lo studio, disattivare tutte le notifiche.

Le interferenze possono essere anche interne, quindi cerchiamo di lasciare ansia e stress fuori dalla nostra stanza, e se qualcosa ci preoccupa al punto tale da impedirci di studiare, meglio considerare di prenderci qualche ora di svago e rimetterci a studiare più tardi.

Alziamoci regolarmente, ogni 40-50 minuti (ci verrà più facile se utilizziamo la tecnica del pomodoro). Alziamoci e sgranchiamoci le gambe, facciamo una pausa. Mangiare solo durante le pause e meglio non esagerare con caffè o energy drink. Se seguiamo questi semplici suggerimenti non avremo bisogno di dopare il nostro cervello per farlo funzionare meglio!

 


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