Ancora Piccole grandi sfide evolutive

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Di seguito presenterò gli altri tre libri della collana Piccole grandi sfide evolutive di Alberto Pellai e Barbara Tamborino. Altre tre importanti sfide che spesso i genitori si trovano a vivere. I libri sono scritti per genitori che hanno bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni ma credo che possano essere molto utili per tutti i genitori. Anche per chi ha figli adolescenti. Sono scritti con linguaggio semplice e piacevole. Presentano tutti una storiella iniziale e poi dei consigli pratici su cosa sia meglio fare per ottenere dei risultati e cosa invece sia meglio evitare.

Non voglio la pappa!

Il momento dei pasti può essere talvolta difficile, ci si può trovare a dover gestire delle situazioni dove la pazienza viene messa a dura prova. Soprattutto per chi ha dei bambini di età compresa tra i 2 e i 6 anni circa. E a volte anche oltre. Un periodo bello lungo per viverlo con tensione, no? Ma la bella notizia è che ci sono degli accorgimenti che possono rendere i genitori più competenti nella gestione di questi momenti e che possono finalmente far vivere i pasti in maniera serena e tranquilla a tutta la famiglia. All’interno di questo libro si trovano dei suggerimenti su come sia meglio comportarsi con i propri bambini in questi momenti e anche su come non comportarsi. Come prima cosa, è molto importante fare un passo indietro e ripensare alle ultime sette cene svolte nella nostra famiglia, ponendosi alcune semplici domande: Come sono andate le cene? Cosa ha funzionato e cosa fa funzionato meno? Come si svolge la nostra routine a tavola? Quali sono i ruoli di tutti (e sottolineo tutti) i componenti della famiglia nella preparazione del momento della cena? Quali cibi si trovano sulla nostra tavola? Siamo a conoscenza di quali siano le verdure di stagione? Ricordiamo che i bambini imparano molto per imitazione, per cui è importante dar loro il buon esempio e coinvolgerli (con ruoli adeguati all’età) nel rito del pasto e dello stare assieme a tavola, senza interferenze dall’esterno. Quindi non resta che armarsi di pazienza, curiosità e fantasia per cercare e creare nuovi modi di stare a tavola con la propria famiglia. Cercando anche di abbandonare l’ansia che può assalire quando i bambini si rifiutano di mangiare un certo piatto che i grandi hanno cucinato. È utile ripetersi il detto popolare: “Chi non mangia, mangiò o mangerà”.

Uffa un fratellino!

Quando nasce un fratellino gli equilibri della famiglia cambiano. E’ un periodo delicato che va gestito a partire dalla gravidanza. I bambini più grandi temono di poter perdere l’affetto dei genitori e questa loro paura va rispettata, compresa e non ridicolizzata o sminuita. È importante gestire il cambiamento gradualmente, facendo sentire i bambini più grandi parte di questo cambiamento. Coinvolgerli in alcune routine di cura del nuovo nato, chiedere loro se vogliono provare a tenerli in braccio (ovviamente predisponendo una situazione di sicurezza a seconda dell’età del figlio grande) o se vogliono fare un massaggino al piccolo. Guardare assieme le foto di quando erano piccolini per spiegare che anche loro sono stati piccoli e che mamma e papà li hanno accuditi nello stesso modo. Ci potranno essere dei momenti dove i più grandi si comporteranno da piccoli, per ricevere dai genitori le stesse cure riservate al neonato. Queste sono richieste di vicinanza e di rassicurazione che non vanno rifiutate, sminuite o banalizzate ma vanno accolte. Teniamo sempre a mente che i bambini più grandi sono comunque dei bambini e non si può pretendere che si comportino come dei piccoli adulti. Capire come sia meglio comportarsi con il neonato è anche per loro un obiettivo che si può perseguire, ma lo si può fare solo assieme ai propri genitori. In questo libro ci sono dei suggerimenti pratici molto utili per gestire quest’altra sfida evolutiva.

È ora del lettino!

Dormire da soli nel proprio lettino segna l’autonomia, è un traguardo che il bambino deve raggiungere con l’accompagnamento dei genitori. Per il bambino dormire da solo significa trovare una fonte di rassicurazione che vada a sostituire quella dei suoi genitori. E’ utile che il bambino tenga con sé un oggetto che lo aiuti a sentirsi sicuro. Ogni bambino ha un oggetto che preferisce oppure ne ha diversi che può intercambiare tranquillamente, è utile che tenga nel suo lettino ciò che vuole. Anche per i genitori il passaggio nel lettino a volte è un traguardo che va raggiunto. Ognuno con i propri tempi. Non c’è un tempo giusto e uno sbagliato. Tutta la famiglia lavora per raggiungere questo obiettivo, quando è pronta a farlo. In questo libro si trovano dei trucchetti per facilitare questo momento e per far sentire il bambino al sicuro, anche se i suoi genitori sono nella stanza accanto.


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