Perchè le zebre non hanno l’ulcera? Impariamo a gestire l’ansia e lo stress

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La maggior parte di noi sostiene di essere troppo stressata. Espressioni come “che stress!” o “che ansia!” fanno ormai parte della nostra giornata. Lo stress è ovunque: basta guardare la tv o entrare in libreria (o in palestra, o dall’estetista) per capire che lo stress è un argomento “caldo” e soprattutto che tutti sembrano avere la ricetta per farlo sparire.

Quando parliamo di “stress” facciamo riferimento solitamente alla definizione che ne fu data già negli anni 30: una sindrome generale di adattamento che serve per ristabilire un nuovo equilibrio interno in seguito a fattori di stress (chiamati “stressor”). La definizione non è chiarissima, ma ci fa capire una cosa fondamentale, ovvero il fatto che quello che succede nel nostro organismo ci serve per far fronte ad una nuova situazione in cui ci troviamo.

Il problema è che se chiamiamo “stress” la reazione della zebra di fronte al leone, ci rendiamo conto di quanto questa definizione sia utile. Ma se invece chiamiamo “stress” la nostra reazione di fronte ad un capo rompiscatole, ai bambini che non mettono in ordine la loro stanza, o semplicemente al rimanere bloccati nel traffico, ci sembra che i conti non tornino. Ed in un certo senso è così, perché quello che sperimentiamo noi è la stessa reazione (chiamata di attacco-o-fuga) che sperimenta la zebra di fronte al leone: la differenza sta nel fatto che noi non abbiamo nessuno da cui fuggire. O meglio, possiamo anche fuggire dal capo rompiscatole… Ma questo non risolve il nostro problema.

Che cosa fare quindi? I motivi di stress nella nostra vita sono così tanti che un rimedio efficace per tutti ovviamente non esiste (e ci conviene non credere in chi ce lo promette!): ogni motivo di stress ha soluzioni più o meno efficaci, oltre al fatto che ognuno di noi riesce meglio a lavorare su alcuni aspetti invece che su altri. Ognuno di noi deve trovare da solo la sua strategia. Lo stress effettivamente si può imparare a gestire: c’è solo bisogno degli attrezzi giusti per farlo, che solitamente vanno a lavorare sul corpo (come le tecniche di respirazione o di rilassamento o di meditazione), sulla mente (tecniche di ristrutturazione dei pensieri) e sul mondo esterno (organizzazione, gestione del tempo, rapporti interpersonali).

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